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L’Emilia Romagna semplifica il superbonus 110%

04-02-2021

Superbonus 110% Emilia Romagna semplifica la richiesta - photo by Vivint Solar on unsplash.com

 

Con la legge regionale 14 del 29 dicembre 2020 finalizzata a promuovere la rigenerazione urbana dei centri storici, la Regione Emilia Romagna semplifica gli interventi di qualificazione edilizia che beneficiano del superbonus 110%.

Come indicato sul sito regionale, tra le misure previste in attuazione del Decreto Semplificazioni, significativi snellimenti per velocizzare il rilascio dei titoli abilitativi, nel rispetto dei termini procedurali da parte di tutte le amministrazioni.

Inoltre, i pareri richiesti dovranno essere acquisiti attraverso conferenze di servizi semplificate e i termini dei procedimenti comunali diventano inderogabili, in quanto i provvedimenti tardivi sono dichiarati a tutti gli effetti inefficaci.

In particolare, il Comune dovrà attestare, entro 15 giorni dalla richiesta degli interessati, che si è formato il permesso di costruire per silenzio-assenso o che si è concluso favorevolmente il periodo per il controllo della CILA (Comunicazione di inizio lavori asseverata) o della SCIA (Segnalazione certificata di inizio attività) presentate.

La legge interviene anche sugli aspetti specifici: dalla rivisitazione della definizione degli interventi sul patrimonio edilizio esistente (come la manutenzione straordinaria, la distanza tra edifici, la demolizione-ricostruzione e requisiti igienico-sanitari) fino alla semplificazione, su tempistica e certezza dei titoli abitativi, alla valutazione dello stato legittimo (accertamento delle tolleranze costruttive).

Una piattaforma telematica unitaria messa a disposizione dalla Regione è già operativa per lo Sportello unico delle imprese e consentirà di presentare anche le pratiche edilizie in via digitale.

La piattaforma procederà automaticamente alla verifica di completezza delle domande, al rilascio della ricevuta, all’invio delle richieste di autorizzazioni e pareri alle altre amministrazioni coinvolte, all’attestazione del silenzio assenso. Tutti adempimenti essenziali per consentire ai privati un sicuro tracciamento delle pratiche edilizie e per permettere ai Comuni di concentrarsi sull'istruttoria di merito dei progetti. Inoltre è prevista una proroga automatica di tutte le pratiche edilizie in corso al 30 dicembre 2020.

“Con questo testo - dichiara l’Assessora regionale alla Programmazione territoriale, Barbara Lori - diamo garanzia di tempi certi e iter semplificati per il rilascio dei titoli edilizi, mantenendo però la tutela effettiva dei centri storici e degli edifici di valore storico e testimoniale. Vogliamo orientare il settore edilizio verso il recupero e la riqualificazione urbana, invertendo la tradizionale spinta del mercato verso l’espansione delle città, che comporta consumo di suolo e dispersione degli insediamenti. Il nostro impegno è rivolto soprattutto agli interventi diffusi nei centri abitati, attraverso misure urgenti che diano una spinta decisiva al risparmio energetico e alla messa in sicurezza sismica che beneficiano dell’ecobonus del 110%”.

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