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I requisiti acustici degli immobili residenziali

08-07-2021

isolamento acustico abitazione - photo by wikimedia commons

Vicini troppo rumorosi, strada estremamente trafficata, lavori in corso...sono solo alcuni dei fastidi acustici che ogni giorno minano la nostra tranquillità e spesso sono fonte di liti.
Per questo, isolare acusticamente la propria abitazione è oggi sempre più necessario: pareti perimetrali, pareti confinanti con gli appartamenti vicini, pavimenti, soffitti e alloggiamenti degli impianti sono le aree che sempre più spesso si decide di insonorizzare.

In Italia l’isolamento è regolato da leggi apposite sull'inquinamento acustico (dalla Legge 447/1995 e dal DPCM 5 dicembre 1997 sui requisiti acustici passivi degli edifici). In particolare, le normative in materia stabiliscono le prestazioni minime di isolamento acustico che gli edifici devono avere in base alla loro destinazione d’uso.

La legge inoltre specifica anche quanto e come a seconda della provenienza del rumore: dal solaio, dai muri perimetrali, dal soffitto ecc...

Minimi e massimi sono definiti, per legge, in Decibel (dB) nel loro livello minimo e massimo, in misura del rumore consentito tra differenti unità immobiliari, rispetto al rumore esterno, il rumore da calpestio e quello dovuto ad impianti a funzionamento continuo o discontinuo (ascensori, impianti idrici, ecc).

Come si misurano le prestazioni di un isolamento acustico?

Lo standard dei requisiti acustici passivi è determinato da una serie di indici i cui parametri determinano la classificazione degli edifici e i limiti previsti per ciascuna categoria.

R’w: indice di potere fonoisolante apparente fra partizioni, definisce le prestazioni di isolamento acustico di divisori (pareti e solai) espresso in dB.

D2m,nt,w: isolamento acustico normalizzato di facciata espresso in dB (per i rumori aerei provenienti dall'esterno).

L’n,w: indice normalizzato del livello di rumore da calpestio fra ambienti di un solaio finito.

LASmax: livello massimo prodotto da impianti tecnologici a servizio discontinuo (bagni, scarichi idraulici, ascensori, ecc.).

LAeq: livello equivalente di rumore prodotto da impianti tecnologici ad uso continuo (condizionatori, riscaldamento, ecc.).

Quali sono i limiti per gli immobili residenziali?

L'abbattimento acustico è fissato a 50 db per tutti gli edifici, tranne ospedali ed assimilati), il cui valore di riferimento è fissato a 55 db.
Una legge europea determina la classificazione degli edifici (UNI 11367 del 2010) in quattro classi di valutazione dell’isolamento acustico per gli immobili ad uso abitativo, dove la classe 1 identifica il livello più alto e quindi silenzioso e la classe 4 quello più rumoroso.

categorie acustiche

Ovviamente anche da questi dati può dipendere il valore dell'immobile.

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