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Costruzioni: che fare nel caso di ritrovamenti archeologici?

14-07-2021

cantieri e ritrovamenti archeologici cosa fare - photo Ashleight Joy on unsplash.com

 

Nel nostro paese non è raro che durante le fasi di scavo di un cantiere vengano ritrovati dei reperti archeologici.
Esiste l’obbligo, per il proprietario dell’immobile, di adempiere alle prescrizioni dettate dalle locali Soprintendenze per i Beni Archeologici (cfr. Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e il D.Lgs. 163/2006).

Bisogna infatti verificare la necessità di valutazioni da parte del progettista incaricato in fase preliminare per escludere che sull’area esistano vincoli archeologici, diretti o indiretti (Codice, artt. 13, 45, 46 e 47).
Ovviamente, se il vincolo sussiste, prima di avviare l’attività di scavo dovrà essere chiesto un nullaosta.

Cosa fare nel caso di ritrovamento di reperti di interesse storico artistico in aree non sottoposte a vincolo?

La legge impone l'obbligo, per chi effettua lo scavo, di denunciare immediatamente qualunque rinvenimento di carattere archeologico, poiché la mancata comunicazione implica pene detentive e sanzioni pecuniarie (Codice dei Beni Culturali, art. 175) anche nel caso in cui l’area non fosse soggetta ad alcuna prescrizione.

É quindi necessario che il Direttore dei Lavori fermi immediatamente il cantiere o sospenda i lavori in quell'area del cantiere.
Avvisare immediatamente la Soprintendenza e il Comune è la prima cosa da fare, sarebbe - se possibile - anche opportuno recintare la zona interessata.

La Soprintendenza dovrà inviare un "archeologo di cantiere" che avrà il compito di studiare e prelevare il reperto archeologico.
Tali operazioni, solitamente in concertazione con l'impresa edile devono essere soggetti a valutazioni in merito all' eventuale contenimento dei costi, soprattutto non a scapito del proprietario dell'immobile, ma anche alla tutela del patrimonio. Aspetto importantissimo è la valutazione anche dei tempi d'intervento ed al loro contenimento.

Cosa si rischia se non viene denunciato il ritrovamento di un reperto archeologico?

Secondo l´art. 175 del Codice chiunque non denuncia il ritrovamento di un reperto archeologico e non provvede alla sua conservazione temporanea, è punito con una sanzione che va da 310 euro fino a 3.099 euro.

Secondo l'art. 176 invece chiunque si impossessa di beni culturali appartenenti allo Stato è punito con la reclusione fino a tre anni (oppure sei anni se il fatto è commesso da chi abbia ottenuto la concessione di ricerca prevista dall´art. 89) e con una multa che va da 31 a 516,50 euro.

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