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Caro edilizia: arrivano i rimborsi

26-08-2021

Rincari sui materiali edili e rimborsi - photo by Brett Jordan on unsplash.com

 

Anche l'Antitrust è intervenuta per porre freno al rincaro per l'edilizia, è quindi confermato l'impegno del Governo nel calmierare la crescita continua dei prezzi delle materie prime in edilizia con un emendamento al decreto Sostegni-bis.
É previsto infatti un meccanismo di rimborso alle imprese per oscillazioni dei prezzi delle materie prime superiori all’8% su base trimestrale.

L’aumento dei prezzi era già visibile a fine 2020 e riguardava soprattutto metalli, materie plastiche derivate dal petrolio, calcestruzzo e bitumi. Ad esempio, il tondo per cemento armato fa segnare un incremento del 117% tra novembre 2020 e aprile 2021.

L’ultimo rapporto Ocse del dicembre 2020 segnalava un importante effetto al rialzo sul prezzo di tutta la filiera dell’acciaio, a livello mondiale.

La pandemia, inoltre, ha causato scarsità di offerta per le continue chiusure industriali e commerciali nel mondo, che hanno aumentato incertezza e oscillazioni su tutti i mercati.

Come sottolineato nei mesi scorsi dall'ANCE, l’Associazione nazionale dei costruttori, "tutti questi rincari eccezionali rischiano di frenare gli interventi già in corso e di mettere a rischio quelli previsti dal Recovery Plan, qualora non si intervenga tempestivamente”.

“In primo luogo - argomenta ANCE - questa agevolazione ha iniziato a produrre i primi effetti reali sul mercato solo a partire dal febbraio scorso, quando gli aumenti dei materiali i erano già avvenuti. Inoltre, gli aumenti di prezzo sono denunciati anche da altri settori industriali come ad esempio l’automotive. Infine, i fenomeni di rialzo dei prezzi dei materiali coinvolgono anche i mercati internazionali, e non sono, quindi, collegati a dinamiche interne al mercato italiano”.

L’idea di introdurre un meccanismo per raffreddare i prezzi, un sistema di rimborso alle imprese che devono far fronte alle oscillazioni delle materie prime in misura superiore all’8% sulla base di una valutazione trimestrale. Allo stesso tempo, come aveva ipotizzato anche l’Ance, il meccanismo potrebbe prevedere per le imprese l’obbligo di restituzione alla stazione appaltante in caso di oscillazione negativa.

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